Le mozioni servono non solo per proporre ma anche per informare oppure aprire dibattiti, come nel caso della mozione presentata da Ghio sul consigliere aggiunto straniero. Questa figura è già prevista nello statuto comunale ma nessuna delle ultime amministrazioni ha di fatto dato seguito al regolamento. Ora con una mozione si vorrebbe dare seguito alla  cosa ma da regolamento tale operazione si dovrebbe fare entro 60 giorni dalla data di insediamento della nuova amministrazione per cui saremmo fuori tempo. Il movimento dopo discussione interna con cittadini e attivisti ha deciso di non votare la mozione presentata dal consigliere Ghio ma non perchè in disaccordo con l'impianto ma bensi perchè contraria per molte ragioni al consigliere unico aggiunto straniero. Molte sono le etnie che si dovrebbero rappresentare, quelle asiatiche quelle africane quelle sud americane oltre a quelle russe ucraine e balcaniche. Come si vede una cosi ampia platea non può essere rappresentata solo da un consigliere oltretutto senza potere di voto senza uno strumento per poter consultare una platea cosi vasta, inoltre si possono poi incorrere in problemi come a Napoli dove il consigliere aggiunto non parla italiano e si è reso necessario l'uso di un interprete. Per questi motivi il Movimento ha individuato in una consulta lo strumento più adatto per poter avvicinare anche gli stranieri alla vita politica potendo cosi portare le loro istanze e problematiche in consiglio comunale. Tale esperienza è già stata sperimentata in altre città come Perugia e si è resa molto utile per favorire integrazioni e dialogo. Per questi motivi il Movimento cittadino ha proposto con una mozione la creazione di questa consulta aperta ai cittadini stranieri alle associazioni che lavorano in quel campo ai sindacati Asur insomma tutti quanto vogliano partecipare, si è anche fornito un regolamento come esempio da cui pertire per farne uno ad hoc per la città.

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Mettiamo i puntini sulle i.

Mettiamo i punti sulla i .Il progetto del nuovo parco commerciale non esce fuori da un cilindro cosi all'improvviso. È  una parte della lottizzazione prevista nell'area dove è già sorto il Cuore Adriatico. Lasciando da parte tutte quelle vicende occorre precisare che già nel 2011 si era cercato di lottizzare l'area cercando di aumentarne la cubatura.
Il documento che potete leggere in allegato è la delibera di consiglio del 06/12/2011 dove la proposta di tale parco commerciale arriva in consiglio comunale.47398274 10217913325535241 79569693702094848 n47355522 10217913327375287 352814061374668800 n47342066 10217913326735271 5345404644631773184 n47251001 10217913326375262 3934352942655602688 n47226305 10217913327095280 5192800389270863872 n

Quella volta la proposta ottenne un pareggio dei voti in consiglio comunale e quindi fu bocciata.
A fine 2016 arriva comunque in commissione lavori pubblici-urbanistica una richiesta per quella lottizzazione di un cambio di distribuzione per quella cubatura, tutto su un piano e su edifici diversi.
Non si diede seguito a quella proposta e comunque noi ci opponemmo.
Ora quindi la cosa da capire è che dato per scontato quello che c'è nel P.R.G. lo stesso può essere cambiato con una bella variante allo stesso, quindi i 19 mila metri quadrati potrebbero scendere grazie ad un accordo (ma quando mai) o salire a seconda di cosa il comune chiederà in conferenza dei servizi.
Come al solito siamo a chiederci come mai ogni amministrazione che guida la nostra città deve sempre avere a che fare con un centro/parco/polo commerciale?
Intanto la città alta casca a pezzi, bisogna completare il lungomare nord, bisogna definire il varco sul mare e mettere mano alla viabilità cittadina magari cominciando a prevedere quella bretella alla Nazionale che sta diventando sempre più vitale per lo sviluppo della nostra città.

 Consigliere Stefano Mei: giorno dopo giorno assistiamo increduli a quello che certi personaggi di questa amministrazione fanno per ridurre e denigrare le piu sacre istituzioni cittadine.
Non è bastato ridurre al minimo le convocazioni dei consigli comunali e delle commissioni, non è bastato far volare insulti in consiglio comunale riducendolo ad una indegna gazzarra, adesso siamo al turpiloquio da delirio della seconda figura più importante della amministrazione ovverosia il vice sindaco nonché assessore all’urbanistica Troiani.
Le frasi postate e i commenti seguiti non possono rappresentare una amministrazione e un sindaco regolarmente eletto e  che ha giurato sulla costituzione.
Sono ben altri i comportamenti di chi è stato scelto per rappresentare le istituzioni dovrebbe tenere, e sono ben altre le responsabilità che ognuno di noi eletti dovrebbe sentire gravare sulle proprie spalle e proprio da quelle responsabilità dovrebbero venire comportamenti  consoni ai ruoli ricoperti e di esempio.
Invece qua assistiamo alla regola del Marchese del Grillo dove “io sono io e voi non siete un…..”
Tutto ciò è intollerabile e non più giustificabile, il sindaco deve intervenire e ridare a questa amministrazione una parvenza di legalità distaccandosi da certi personaggi.
Come per l’assessore Cecchetti, da noi condannata per le frasi con cui apostrofò un gruppo di estrema destra civitanovese e a cui noi facemmo una mozione di sfiducia, siamo oggi a presentare una mozione di sfiducia per il vice sindaco Troiani non piu in grado secondo noi di rappresentare le istituzioni cittadine.

MOZIONE SFIDUCIA TROIANI1 1 001MOZIONE SFIDUCIA TROIANI1 1 002

movida rumoreCi inseriamo nella polemica sulla movida Civitanovese e sui rumori molesti da essa provocati.
Il movimento 5 stelle aveva già sollevato il problema in sede di commissione consiliare e poi in sede di consiglio comunale, ed è stato l’unico a proporre modifiche regolamentari che potessero portare ad una diminuzione dei rumori.

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